Settembre non dovevi arrivare così

Settembre…

Settembre sai ti aspettavo io, saresti stato un mese bellissimo…

Invece nella tua prima notte hai deciso senza troppo preavviso di portarti via il segreto più bello che custodivo dentro di me da 3 mesi, una nuova vita💔👼🏻

È difficile oggi scrivere queste parole è difficile spiegare quello che in una notte di “dolori “ del corpo e dell’anima, lacrime, abbracci e consapevolezza sia accaduto e credo non lo spiegherò mai, perché forse una spiegazione non esiste, nonostante più volte abbia provato a costruirne una.

È difficile oggi mettere nero su bianco, è difficile sopportare quel vuoto, la testa e il corpo che dicono due cose diverse, è difficile restare immobili davanti a certe frasi di chi non sapendo cosa dire in queste circostanze, anziché tacere, sceglie le parole sbagliate, è difficile ripiegare e mettere via come fossero infiniti bigliettini di carta, sogni e progetti, ed è stato difficile mettere l’evidenza dei fatti davanti a un bambino di 9 anni che quella sera aveva già capito tutto.

Settembre non dovevi arrivare così…

Da qualche parte una volta ho letto una frase che diceva più o meno così, ovvero che la vita è quello che ti accade mentre ci si affanna a immaginarla e programmarla e se oggi, nonostante tutto questo faccia ancora tanto troppo male, scrivo, scrivo queste righe perché il silenzio è peggio…
Perché ho capito che non è nascondendo che la ferita guarisce prima.
Perchè lo dico a me e a chiunque di voi ci sia passata: siamo meno sole di quanto si possa credere.


ABORTO SPONTANEO, un nome che fa paura, ma lo chiamo con il suo nome, senza troppi giri di parole, come quando ti trovi ad affrontare faccia a faccia il “nemico”, lo chiamo per il suo nome perché voglio affrontare la sua ferita, ferita che accomuna tante donne, ferita che però fa ancora sentire sole, sbagliate…
Viviamo in un mondo ( specie questo social)dove tutto deve essere bello, positivo tutto perfetto, ma la verità è spesso lontana, ognuno ha i suoi piccoli grandi drammi, ognuna ha le proprie ferite e se tutte forse dimostrassimo più umanità attraverso le nostre debolezze e fragilità questa sarebbe la vera vittoria.

In questi giorni ho un’energia anomala credo sia una difesa che ho sviluppato, non ho ancora elaborato quello che mi è successo,

Ancora non riesco a parlarne a voce senza il nodo in gola, senza scoppiare a piangere e per questo scrivo…

Ho scritto così tanto in questi giorni…

Ho scritto cose che rimarranno per sempre solo mie di Lori e di Ale perché certo il carico maggiore è il mio, ma il dolore è condiviso.

Queste righe invece vorrei che arrivassero come un caldo abbraccio a quante di voi conoscono questa ferita, a quante di voi hanno cercato di attribuirsi colpe inesistenti, a quante di voi si sono sentite sbagliate.

In un primo momento ci sono cascata anch’io, in un sentimento indefinito tra la tristezza e la rabbia ho provato a colpevolizzarmi, ma per fortuna sono stata sorretta…

E nonostante tutto per questo provo della gratitudine 🙏🏻

Sento di essere profondamente cambiata da questa esperienza, sto facendo i conti con tutta la mia fragilità messa insieme, sto cercando ogni giorno di “ svuotare un po’ il vaso di tutte quelle famose gocce” che lo farebbero traboccare…

Ho la consapevolezza di esserne ancora dentro come si suol dire “con tutte le scarpe “ ma voglio essere gentile con me e darmi del tempo promettendo a me stessa restare a galla.

E niente quella notte piccolo/a mia ti ho lasciato andare, quella notte non ho potuto fare niente e provo un gran senso di impotenza per questo, ma una cosa è certa rimarrai per sempre in un posto più sicuro: il mio cuore❤️

Adesso ho bisogno solo dell’amore della mia famiglia e delle persone a me care, nulla di più…

Stamattina ho comprato dei fiori freschi e li ho messi sul tavolo , da qualcosa bisognera pur ricominciare .

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